Statuto

 

"I GIRASOLI O.N.L.U.S."

 

Art.1) E’ istituita l’Associazione Famiglie di Disabili denominata:

"I GIRASOLI O.N.L.U.S."

L'Associazione ha sede in Alcamo, nella Via Cordova n.5.

Art.2) Scopo dell'Associazione è di intervenire, senza fini di lucro, per la salvaguardia e il potenziamento della salute psico-fisica e spirituale dei soggetti portatori di handicap e delle loro famiglie, attraverso tutte le pratiche, diagnostiche e riabilitative riconosciute, anche sperimentali: curative, ricreative, di socializzazione, d’integrazione sociale, sportiva, assistenziale ed educativa.

L'Associazione si propone tra l'altro di:

a. promuovere ed organizzare ogni attività atta a favorire l'inserimento di persone con handicap fisico e/o psichico, e/o sensoriali nella società e nel mondo del lavoro e la loro accettazione a tutti i livelli, realizzando così i diritti dell'uomo previsti nella Costituzione della Repubblica Italiana;
b. realizzare e favorire attività ricreative, ludiche, sportive, scolastiche, riabilitative ecc., volte a garantire un adeguato sviluppo psicofisico dei portatori di handicap;
c. promuovere e realizzare lo scambio di informazioni tra operatori attivi nel settore sia a livello nazionale che internazionale al fine di acquisire un grado sempre maggiore di professionalità e capacità organizzative;
d. favorire ed attuare iniziative e contatti con associazioni che si occupano dei problemi delle persone con handicap fisico e/o psichico, e/o sensoriali per coordinare con esse attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica;
e. provvedere all'edizione, stampa, con esclusione della stampa quotidiana, e distribuzione per conto proprio o di terzi di: giornali, riviste, stampati (periodici e non), libri, cataloghi, depliant, altri mezzi di informazione, ecc., al fine di offrire un maggior supporto promozionale e conoscitivo alle attività svolte dall'Associazione;
f. promuovere fra le famiglie, gli assistiti ed i volontari attività marginali per la produzione di beni e la prestazione di servizi;
g. intervenire per dare ai familiari dei portatori di handicap sostegno psicologico, appoggi pratici, occasioni di incontri di scambio di informazioni ed esperienze;
h. promuovere e/o realizzare iniziative ed attività, anche indirettamente connesse, funzionali agli scopi per i quali l'Associazione si costituisce;
i. promuovere forme ed iniziative sociali finalizzate alla tutela ed al rispetto dei diritti dei soggetti portatori di handicap e delle loro famiglie;
l. Promuovere e sostenere la ricerca scientifica delle varie sindromi e correlate, anche con le Università, Scuole di specializzazione e Centri di ricerca;
m. Partecipare con propri rappresentanti o promuovere ed organizzare convegni di studio, congressi e simili iniziative sia in territorio nazionale che all’estero;
n. Effettuare servizi di accompagnamento e visite guidate, escursioni, gite, viaggi, presso aree naturali, musei, siti archeologici e centri per la cura fisica per portatori di handicap;
o. Promuovere ed organizzare attività di utilizzo del tempo libero;
p. Promuovere, diffondere, organizzare e verificare tutte le pratiche di riabilitazione logopedica, psicomotoria equestre, etc.;
q. Promuovere e contribuire allo studio, alla ricerca, alla sperimentazione scientifica sulla riabilitazione anche in collaborazione con Organismi altamente qualificati quali: l'Università, Enti Nazionali ed internazionali di ricerca;
r. Promuovere e contribuire all'informazione sulle pratiche di riabilitazione anche nei confronti degli Organi amministrativi e legislativi;
s. Promuovere e contribuire ad attività utili per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
t. Promuovere diffondere e verificare il recupero dei soggetti portatori di handicap, attraverso diverse fasi riabilitative e neuromotorie;
u. Promuovere e contribuire alla formazione nei vari settori della riabilitazione di operatori appartenenti all’area sanitaria, educativa, dell’equitazione, etc.

L’associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle elencate nell'allegato Statuto, con eccezione per quanto ad esse connesse e comunque in via non prevalente.
L’associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con altre istituzioni naventi scopi similari.
L’Associazione ancorchè ha la sua sede legale in Alcamo potrà effettuare attività e servizi coerenti con i suoi fini statutari laddove, in Italia o all’estero, si manifestasse una esigenza in tal senso.

Art.3) L’associazione si prefigge altresì di organizzare e condurre attività riabilitative in tutte le sue forme (logopedia, ippoterapia, idroterapia, psicomotricità, ecc.).

Art.4) L'Associazione non ha fini di lucro, è apolitica, è apartitica ed ha durata illimitata.

Art.5) L'Associazione, che ha sede principale in Alcamo nella Via Cordova n.5, potrà variare la propria sede in qualunque momento secondo le esigenze e senza dover apportare la variazione nello Statuto.
Essa può, inoltre, avere sedi periferiche nella stessa città od in altre.

SOCI - CRITERI Dl AMMISSIONE E Dl ESCLUSIONE

Art.6) Sono soci dell’associazione tutte le persone fisiche che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che saranno ammessi dal consiglio direttivo in quanto condividono gli scopi dell’associazione e vengono ritenuti idonei al loro perseguimento.

I soci possono essere:
a- soci ordinari: familiari di soggetti disabili o gli stessi;
b- Soci sostenitori: tutti coloro che sono interessati a sostenere l’Associazione per il raggiungimento dei suoi scopi;
c- Soci aderenti: coloro che, medici o psicologi ed operatori socio-sanitari, aderiscono ai principi e alle finalità dell’Associazione;
d- Soci onorari o benemeriti: persone dichiarate dall'Assemblea in riconoscimento di particolari meriti verso l'Associazione;
e- soci attivi: tutti coloro che, maggiori di 18 (diciotto) anni, prestano la loro opera attivamente per il raggiungimento dei fini dell'Associazione;
f- soci volontari: tutti coloro che gratuitamente prestano la loro attività in conformità a quanto previsto dall'art.3, Legge 266/91.

Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione, possono partecipare gratuitamente a qualunque attività promossa dall'associazione.
I soci sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.
Le quote dei soci e le eventuali entrate dovranno essere depositate presso un Istituto di Credito. Non potranno essere prelevate somme di qualsiasi entità senza motivata deliberazione del Consiglio Direttivo o del Presidente.

Art.7) L’ammissione all’associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo.
Tuttavia è in facoltà di ciascun associato recedere dall’associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all’associazione.
Le quote sono intrasferibili.

Art.8) L’esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell’art.24 Codice Civile, è deliberata dal Consiglio direttivo.
I soci recedenti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà inoltre deliberare l’esclusione del socio che non provveda al versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art.6.

PATRIMONIO

Art.9) Il patrimonio dell’associazione è costituito da:
- contributi degli aderenti;
- contributi di privati;
- contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.10) Sono organi dell’Associazione:
- l’assemblea dei soci;
- il Consiglio direttivo;
- il Presidente.
Tutte le cariche associative sono gratuite.

ASSEMBLEA

Art.11) L’assemblea è costituita da tutti i soci di cui all’art.6 ed è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno, o quando gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un quinto degli associati.
All’assemblea devono annualmente essere sottoposti per l’approvazione:
- la relazione del Consiglio direttivo sull’andamento dell’associazione:
- il bilancio dell’esercizio sociale.
L’assemblea delibera inoltre in merito:
- alla nomina del Consiglio direttivo;
- ad altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno.
L’assemblea può inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'associazione.

Art.12) Le convocazioni dell’assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei soci almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione o in via di urgenza anche telefonicamente o con altri mezzi di comunicazioni.

Art.13) Ogni socio ha diritto ad un voto.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché non sia membro del Consiglio Direttivo, conferendo ad esso delega scritta.
Nessun socio può rappresentare più di un altro socio.
In prima convocazione, le deliberazioni dell’assemblea sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La deliberazione di scioglimento dell’associazione deve essere approvata, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.14) L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da tre a cinque membri.
Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art.15) Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o su richiesta di due consiglieri. Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri.
Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano d’età.
Il consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due consecutive riunioni del Consiglio Direttivo decade dalla carica ed il Consiglio Direttivo potrà provvedere, alla prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione.
Il consigliere così nominato resterà in carica sino alla successiva assemblea.

Art.16) Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati a membri del Consiglio Direttivo solo congiuntamente. In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione, stabilisce l’ammontare della quota associativa annua, delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci, predispone il bilancio d’esercizio e la relazione annuale sull’esercizio della gestione e nomina il segretario-tesoriere.

Il Segretario-Tesoriere è responsabile della esecuzione delle disposizioni emanate dal Presidente e delle delibere degli organi dell'Associazione; cura la redazione del verbale delle adunanze del Consiglio Direttivo, della Giunta Esecutiva e dell'Assemblea dei Soci, assiste il Presidente nel disbrigo delle attività; è responsabile della conservazione degli atti e dello schedario dei Soci e controfirma gli atti dell'Associazione. Inoltre, tiene il registro delle entrate e delle uscite; è custode del patrimonio dell'Associazione; ne esige le rendite, le quote, i contributi e le oblazioni; esegue i pagamenti su ordine scritto del Presidente o di chi ne fa le veci. Presenta il rendiconto semestrale.

PRESIDENTE

Art.17) I1 Consiglio direttivo nella prima riunione provvede a nominare il Presidente.
Al Presidente spetta la rappresentanza dell’associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà, in particolare, di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.
Il Presidente cura l’aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle assemblee e del libro dei verbali del Consiglio direttivo. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti.

Art.18) Il Presidente custodisce somme e valori dell’associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità.
Il Consiglio Direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un libro soci, vidimati, delegando tali compiti ad uno dei suoi membri.

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

Art.19) L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio deve tempestivamente predisporre il bilancio dell’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
La bozza di bilancio, nei quindici giorni che precedono l’assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell’associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.

È fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre O.N.L.U.S. che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art.20) L’associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.
In caso di scioglimento, il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di uno o più liquidatori. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre organizzazioni di volontariato, o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell'Associazione, come previsto dall'art.5, co.4, della legge quadro sul volontariato n. 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

NORME APPLICABILI

Art.21) Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del Libro 1°, Titolo II del Codice Civile, nonchè quelle previste dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460, dalla Legge 11 agosto 1991 n.266 ed alla legislazione regionale sul volontariato.

F.to: Pietro Lipari - Manfredi Marretta Notaio

 

5 x MILLE

COLLABORAZIONE CON ANMIC

L'ANMIC ha il compito di rappresentare e tutelare gli interessi morali ed economici degli invalidi civili.

L'Ass. I GIRASOLI ONLUS è partner della sede provinciale di Trapani. I nostri Soci possono conoscere e avvalersi dei servizi offerti collegandosi al sito ANMIC, cliccando qui. 

 

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